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La violenza sui gener* viene analizzata nelle sue variabili antropologiche, criminologiche e psico-sociali. È un lavoro che ha coinvolto studiosi di diverse discipline per meglio cercare di cogliere...
Formato: Cartaceo
Anno: 2014
Edizione: 1
Pagine: 150
Stato:Vendibile
ISBN:9788866031505
Codice interno:150
La violenza sui gener* viene analizzata nelle sue variabili antropologiche, criminologiche e psico-sociali. È un lavoro che ha coinvolto studiosi di diverse discipline per meglio cercare di cogliere l'indefinitezza del comportamento violento, comportamento che cerca di definire a quale genere appartiene la vittima. Nell'epoca post-moderna le identità sono fluide, si disintegrano in identità altre e vengono riscritte nei contesti di vita quotidiani. Un mondo dove il concetto di persona, di identità, di genere cambiano e con essi i ruoli veicolati, comportando necessariamente rimodulazioni identitarie e relazionali non sempre facili e per nulla scontate, dove i gruppi storicamente egemonici (ad esempio gli uomini, gli eterosessuali), vedono progressivamente emergere nuovi soggetti storicamente "deboli" (ad esempio le donne, gli omosessuali, i trans). Identità verso le quali le violenze agiscono cercando di identificarle in un'immagine e legarle ad uno stereotipo che giustifichi e legittimi l'azione distruttiva, in una ricostruzione e decostruzione discorsiva e fenomenologica delle differenze. In questa configurazione di azioni crimino-genetiche che sembrano "fissare" le identità di gener* a orientamento significante del gesto, questo libro oppone una ricerca sulla persona, intesa come essere umano unico ed irripetibile, portatore di diritti, ribadendone l'identità dell'essere oltre i gener*.

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