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€ 36,00
Il volume analizza il ruolo dell'informazione e della comunicazione nella preparazione di un colpo di stato valutandone tutti gli aspetti internazionalistici. Partendo dalla congiura di Catilina, con...
Formato: Cartaceo
Anno: 2012
Edizione: 1
Pagine: 463
Stato:Vendibile
ISBN:9788866031024
Codice interno:102
Il volume analizza il ruolo dell'informazione e della comunicazione nella preparazione di un colpo di stato valutandone tutti gli aspetti internazionalistici. Partendo dalla congiura di Catilina, con alcuni raffronti con il golpe cileno del 1973, per dimostrare come la tecnica mediatica utilizzata sia sempre la stessa, si passa poi all'analisi delle varie Rivoluzioni colorate e delle recenti Primavere arabe. L'ambizione è quella di sottolineare gli aspetti comuni di eventi che poco hanno di popolare e spontaneo. In questi casi risulta evidente l'opera di disinformazione e la conseguente manipolazione dell'opinione pubblica. Infine si analizza il ruolo delle agenzie di rating che con i loro giudizi sono vere e proprie azioni eversive che condizionano pesantemente la vita di milioni di persone. La seconda parte è dedicata ai riflessi del colpo di stato specie nel diritto internazionale, settore in cui il tema vede annodarsi questioni strategiche, scelte politiche e diritti umani. Gli autori intendono mettere in evidenza come il colpo di stato sia una tecnica, non sempre cruenta, della lotta politica che merita d'essere analizzata evitando pregiudizi. Il punto di partenza deve essere sempre quello di individuare la posta in gioco, gli interessi concreti, materiali che i golpisti intendono difendere e tutelare a scapito della collettività. Insomma, il colpo di stato non è un incidente di percorso, ma risponde a precise logiche di potere e il ferreo controllo dei mezzi di comunicazione è la prima condizione per il successo di questa tecnica di fatto politica.