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La società attuale ha certamente subito una complessa modifica sostanziale. Non si immaginava che internet, social, chat on-line, instagram, whatsapp, smart working e dad avrebbero caratterizzato la...
Autore: Camera Sabrina
Formato: Cartaceo
Anno: 2022
Edizione: 2
Pagine: 122
Stato:Novità
ISBN:9788866031796
Codice interno:179
La società attuale ha certamente subito una complessa modifica sostanziale. Non si immaginava che internet, social, chat on-line, instagram, whatsapp, smart working e dad avrebbero caratterizzato la nostra esistenza: strumenti che hanno apparentemente semplificato l'espressione del pensiero e del movimento rendendoci verosimilmente più liberi. E' d'obbligo domandarsi: ma siamo veramente liberi? Forse in fin dei conti, se siamo costantemente alla ricerca della libertà, è proprio perché non la possediamo. L'individuo è alla ricerca spasmodica della libertà tanto che per rincorrerla entra in un vortice che potremmo definire dipendenza da essa. Se si ricerca la libertà significa che viviamo una crisi? Quando si attraversa un momento di crisi, ci si rifugia in quelle credenze effimere che tendono proprio a far sentire al riparo il nostro "io". Quando imperversa la crisi, accade che i meccanismi di difesa si assottigliano e i fattori che provengono dall'esterno si muovono come una mano invisibile, aggredendo inconsapevolmente la nostra integrità mentale, proprio attraverso quelle svariate forme di coartazione che possono essere ricondotte al fenomeno della manipolazione mentale. Questa monografia ha analizzato le diverse tecniche/fasi della manipolazione mentale, analizzandole, in particolar modo, in uno dei fenomeni criminogeni che per eccellenza le utilizza: i culti distruttivi. Si verificherà, attraverso una ricerca attenta, che le stesse tecniche, seppur con modalità diverse, vengono esplicate in altri fenomeni in cui il bene dell'integrità mentale viene comunque messo in pericolo. Questi fenomeni sono: la tratta delle persone, l'associazione terroristica, la violenza di genere, la criminalità organizzata, che, pur aggredendo il bene dell'integrità mentale, seppur indirettamente, trovano una collocazione normativa, a differenza di quanto accade per il fenomeno dei culti disruttivi. Il presente lavoro, oltre a porre l'attenzione sulla tutela delle vittime dei culti distruttivi, procedendo all'elaborazione di una fattispecie criminosa de iure condendo, intende soffermarsi sugli strumenti processuali a tutela delle vittime, indipendentemente se l'azione illecita trovi o meno una collocazione normativa, che abbiano subito un danno verso il bene dell'integrità mentale derivante dalle tecniche di manipolazione mentale. Gli strumenti a tutela delle vittime sono analizzate tenendo conto delle ultime riforme normative in ambito di diritto sostanziale e processuale penale. Non dimentichiamo, infine, che è impegno di ogni Stato di diritto fornire risposte e protezione a quelle vittime il cui bene dell'integrità mentale viene messo in pericolo, perché non vi è dubbio che tale compromissione pone in forse la stessa dignità e libertà umane, oltre a minare alla radice l'essenza stessa della nostra capacità di autodeterminazione.